I templari e i misteri della Cappella di Rosslyn

Sono stati necessari ben 40 anni per poter realizzare il capolavoro medievale della cappella di Rosslyn, e per dar vita ad un luogo di culto diverso da tutte le altre chiese del mondo. Il conte William Sinclair, che ne ordinò la costruzione nel 1446 e Sir. Gilbert Haye, che ne supervisionò i lavori, erano due tra gli uomini più potenti e colti d’Europa. Abili scultori e cesellatori furono convocati per poter ricavare una libreria nella pietra che, al contempo, fosse anche un luogo carico di simbolismo.

Tuttavia, poiché il castello di Rosslyn, all’epoca, ospitava già una delle collezioni di libri più raffinata in Europa, oggi sono in molti a chiedersi che cosa abbia realmente spinto Sinclair e Haye a voler preservare la loro conoscenza intagliandola addirittura nella pietra. Forse avevano intuito l’arrivo di periodi bui in cui le chiese sarebbero state bruciate, i mistici perseguitati e la saggezza esoterica bannata come eresia. Se è stato veramente così allora i due avevano avuto piena ragione, poiché tutte le fortune dei Sinclair furono distrutte, il castello assediato e la libreria dispersa.

La Cappella di Rosslyn invece sopravvisse ai vari incendi di cui furono vittime molte altre chiese, resistette all’assedio di Cromwell, a John Knox e al Calvinismo. Alle soglie del sec. XIX la Cappella era una rovina, e sarebbe caduta nel dimenticatoio se non avesse catturato l’immaginazione di Dorothy Wordsworth e della regina Vittoria. Oggi, grazie al ruolo assunto nel romanzo di Dan Brown, Il Codice da Vinci, non sono pochi i fanatici che cercano di svelare il mistero che si cela nel piccolo villaggio del Midlothian.

Ricca in storie e simbolismo, enigmi, codici e messaggi segreti, la cappella continua ad ispirare visitatori incantanti dal suo fascino. Alcuni credono che nasconda tesori sepolti, che celi grandi segreti biblici, che sia un tempio per il culto Pre-Cristiano, che serva da copertura ad una qualche conspirazione. Addirittura, nel 1999 un visitatore annunciò che si trattava di una navicella spaziale che avrebbe lasciato la Terra nel 2000.

Paradossalmente, anche la Chiesa Episcopale che tiene regolare servizio a Rosslyn, è al centro di un revival vero e proprio, con predicatori che enfatizzano la natura ecologica e spirituale della Cappella di Sinclair, immersa tra i boschi. Chiunque giunga a Rosslyn riesce a dare una sua interpretazione personale e forse questo è il vero segreto della Cappella.

Ma quali sono i simboli che hanno generato tanta immaginazione e qual è il messaggio che Haye e Sinclair volevano lasciare alle generazioni future?

KING ARTHUR
Le leggende arturiane sono rappresentate in diverse occasioni: si parte con la raffigurazione, sul vetro piombato della finestra vittoriana, del Santo Graal e dell’Ultima Cena. Su un pilastro accanto all’entrata ovest, sono raffigurati il drago rosso e il drago bianco: nella profezia di Merlino, indicavano l’invasione Sassone. Nonostante Merlino e Artù siano personaggi associati con il sud-ovest dell’Inghilterra, vi sono molti legami con la Scozia. Si dice che Merlino sia morto a Stobo e che abbia combattuto nei boschi di Caledonia, di cui fa parte anche la zona di Rosslyn.

L’ALVEARE
Fino a poco tempo fa, le api vivevano nell’alveare incesellato nel tetto della Cappella. Vi arrivavano volando attraverso un’entrata scavata al centro di un fiore. Le api erano il simbolo della dinastia Merovingia, i re francesi capelloni, che secondo alcuni (Michael Baigent, Richard Leigh, Henry Lincoln) erano i guardiani del tesoro dei Templari e i discendenti di Maria Maddalena.
300 api d’oro furono ritrovate nella tomba del capo Merovingio Childeric e Napoleone ne aveva una appuntata sull’abito indossato durante l’incoronazione quando divenne Imperatore. L’alveare, con i suoi richiami all’oro, è stato il simbolo dei tesori nascosti per secoli.

MESSAGGI NASCOSTI
Vi sono molti messaggi e codici nascosti. Si dice che i volti sulla cima dei piloni siano quelli del capomastro che contribuì a lavorare la pietra di Rosslyn, il suo apprendista e la madre che piange. Altri dicono che invece si tratti di Matteo, Maria e Gesù. Un sistema elaborato di cubi descriverebbe invece la musica che, se trascritta correttamente, dovrebbe portare chi l’ascolta in Paradiso. Una sezione della volta della Cappella è coperta con un sistema stellare che sembra riprodurre una mappa degli Stati Uniti. Nascosti tra le stelle, vi sono incisioni di Gesù, degli angeli e delle colombe della pace.

L’ISCRIZIONE
Quasi tutte le storie di Rosslyn sono raccontate attraverso le immagini, con una sola eccezione. Un’iscrizione cita : Forte est vinu. Fortier est rex. Fortieores sunt mulieres: sup om vincit veritas (il vino è forte. Il re è più forte. Le donne sono ancora più forti. Ma su tutti vince la verità). La frase è stata estratta dal Libro di Ezra, del Vecchio Testamento e risponde all’indovinello lanciato dal re persiano Dario. Zerubabbel, colui che diede la risposta, divenne il costruttore del Tempio di Gerusalemme.

MASSONERIA
Alcuni sostengono che il Conte William Sinclair, colui che ordinò la costruzione di Rosslyn, discendesse da uno dei membri dell’ordine dei Templari. I Templari suppostamente scoprirono un tesoro favoloso, o forse un grande segreto, tra le rovine del tempio di Gerusalemme. Alcuni ritengono che la stella ad otto punte, riprodotta sulla tomba di William de St. Clair, lo identifichi come un membro dell’ordine. Molte delle incisioni di Rosslyn ricordano le iniziazioni massoniche, come uomini in ginocchio con mantelli attorno al collo.

IL TEMPIO DI UNA DEA
Un Cristo con barba e seni è una delle immagini androgine rinvenute a Rosslyn. Secondo la tradizione medievale, le centinaia di angeli scolpiti nella pietra non appartengono né al genere femminile né tantomeno a quello maschile. Le donne sono in numero maggiore in molte scene bibliche soprattutto Marta, Maria e la Maddalena. Le rose e i lillà, simboli della saggezza femminile, ornano il tetto della Cappella.

IL VELO DI VERONICA
Sull’entrata a sud della Cappella, tradizionalmente usata come entrata per le donne, è scolpito il velo di Veronica, una reliquia medievale, famosa per le sue proprietà curative. La cosiddetta Vera Icona si dice conservi l’impronta del viso di Cristo: il velo sarebbe stato offerto per pietà a Gesù sulla Via Crucis. La scultura, deliberatamente decapitata, incorpora i temi principali di Rosslyn: la guarigione, la compassione e la diretta esperienza di Dio.

IL GIARDINO BOTANICO
Una delle cose che colpisce immediatamente il visitatore è la quantità di piante riprodotte, che crescono dalle bocche delle statue, attorcigliandosi attorno a finestre e colonne. Sono state rinvenute molte immagini che raffigurano la guarigione dei malati, e si pensa che le illustrazioni abbiano svolto la funzione di un’enciclopedia nella pietra.
Soutra, a 11 miglia a sud di Rosslyn, ospitava uno dei più importanti giardini  botanici Scozzesi, e molte delle piante di quel giardino sono state riprodotte a Rosslyn. Le leggende sostengono che alcune delle sculture rappresentino piante americane sconosciute, tra cui il mais e l’aloe. Questo proverebbe che Henry, Principe delle Orcadi, era giunto in America 200 anni prima della nascita di Colombo.

GLI UOMINI VERDI
Vi sono oltre 100 raffigurazioni di uomini verdi che alcuni correlano alle religioni celtiche precristiane e druidiche. Ogni finestra vede rappresentato un uomo verde (o greenman) riconoscibile dagli stami di fiori che escono dalla bocca. La leggenda degli uomini verdi è associata a Robin Hood, o Herne il Cacciatore di Greenwood, ma anche con Merlino. Ha una forte connessione con le tribù zingare che a Rosslyn avevano una speciale protezione. Molti associano gli uomini verdi con la sola tradizione panteista inglese, ma sono un simbolo universale rintracciabile anche tra gli Egizi e nei tempi Indù.

L’AGNELLO DI DIO
Il simbolo eraldico dell’Agnello di Dio, Agnus Dei, è stato trovato sotto una finestra su lato nord della Cappella di Rosslyn. L’Agnello di Dio era uno dei simboli dei Templari e appare in molte Cappelle dedicate a quest’ordine. I Templari si arricchirono grazie all’introduzione delle pecore. Stranamente, l’agnello di Rosslyn guarda verso il Roslin Institute, a meno di un miglio dalla Cappella, dove Ian Wilmut e il suo team di medici diedero vita alla pecora Dolly, il primo animale clonato da una cellula adulta. Alcuni hanno ravvisato un legame tra il reticolo di vigne e l’elica doppia del DNA. Forse Dolly è l’equivalente del Santo Graal per i Templari?

LA COLONNA DEL PRINCIPE (La colonna dell’apprendista)
La colonna attorcigliata e inghirlandata che si innalza dalla bocca di draghi incastonati è il grande capolavoro del capomastro di Rosslyn. L’interpretazione moderna la vuole come la colonna dell’Apprendista, in onore del giovane che la scolpì durante l’assenza del suo capomastro, il quale, dopo averne ammirato la bellezza, lo uccise per invidia. Molti credono che la storia sia soltanto fantasia e che rispecchi solo il racconto di Hiram Abif, il costruttore del Tempio di Gerusalemme.
Le prime testimonianze la chiamano invece la colonna del Principe, in onore di William Sinclair, Principe delle Orcadi.
I draghi sono rintracciabili nella mitologia nordica, alle radici di Yggdrasil, il grande frassino simbolo della vita.

ROBERT THE BRUCE
William de Sinclair, la cui tomba giace sul retro della cappella, morì nel 1330 dopo aver cercato di portare il cuore di Robert the Bruce in Terra Santa. Era stato l’ultimo desiderio di Bruce quello di poter partecipare alle Crociate, ma l’unico pseudo tentativo fu nella battaglia di Teba in Spagna quando 25 cavalieri Scozzesi, guidati da Sir James Douglas attaccarono i Mori e divisero l’esercito musulmano. Quasi tutti i cavalieri furono uccisi, inclusi i due fratelli Sinclair; tuttavia quella fu la prima sconfitta dei Mori di Spagna. Secondo una testimonianza, Douglas durante la carica mostrò il cuore di Bruce al nemico urlando “Vai, cuore impavido e noi comuni mortali ti seguiremo!”
Un angelo scolpito in una finestra nel lato sud della cappella mostra un angelo che stringe una croce dei Sinclair e un cuore. Guardando sulla sinistra di una delle finestre nella Lady Chapel, si scorge un volto sinistro, che si crede sia stato ricavato dalla maschera funebre di Rober The Bruce.

Libera traduzione e adattamento dall’articolo di Claire Smith e John Ritchie “The writing’s on the walls”, a cura di Marina Antonioli.

[ Articolo pubblicato il 06/06/06 e scritto da “ScoziaMgz” ]


Rispondi