La Banshee

Il termine Banshee è la forma anglicizzata dell’irlandese Beansì(d), che significa “donna del Sidhe“, cioè “donna del colle delle fate”.
In alcune zone d’Irlanda viene chiamata “ban caointe” (la piangente) oppure “badhbh caointe” (Badb che piange) in chiaro collegamento con la dea corvo precristiana Badb.

La Banshee nella tradizione celtica era una dea che proteggeva la comunità sociale ed il territorio in cui essa si era insediata, ma con l’avvento del cristianesimo venne semplicemente relegata al ruolo di fata (anche se in alcuni casi ne è la regina).
Comunemente (e superficialmente) la si ritiene portatrice di sventura: si dice infatti che quando si sente la Banshee urlare, morirà un membro della propria famiglia.
In realtà le cose non stanno proprio così. Ecco quindi la vera storia della Banshee.

La Banshee è una creatura che può apparire come una splendida ragazza, come una donna matura o come una vecchina minuta (cioè nei tre aspetti della Dea); può essere vestita di bianco o di rosso (colori dell’aldilà per i Celti), con lunghissimi e bellissimi capelli (bianchi, castani, rossi o dorati) che ama pettinare con un pettine d’oro o d’argento.
Non esiste una sola Banshee, ma ne esistono molte, almeno tante quante le località d’Irlanda: ognuna si cura di proteggere le famiglie che vi abitano, ed in particolare la famiglia del capoclan o del nobile irlandese che governa quel luogo.
La tradizione narra che inizialmente le Banshee potevano piangere solo per le cinque principali famiglie irlandesi: gli O’Neills, gli O’Briens, gli O’Connors, gli O’Gradys ed i Kavanaghs. Ma ovviamente i matrimoni con altre famiglie hanno portato ad ampliare notevolmente questa lista esclusiva. 

La Banshee controlla i componenti della “sua” famiglia anche quando essi emigrano: alcune famiglie dicono di averla sentita urlare di notte annunciando la morte di un parente emigrato in America o in Australia.
Quindi la Banshee non urla per crudeltà, ma urla per disperazione.
I suoi urli sono noti sotto il termine di “keening” (dal gelico Caoineadh = lamento), ed il sentirli è segno di nobiltà, perchè la Banshee avverte soltanto i componenti delle più nobili famiglie che possono vantare il più antico lignaggio celtico. La Banshee è così affezionata alla propria famiglia che la notte prima della morte di uno dei suoi componenti ne percepisce il triste destino ed incomincia a piangere emettendo un lamento lugubre, capace in alcuni casi di fare rizzare i capelli agli umani e di portarli alla disperazione, che si ripete tre volte o può durare tutta la notte.

Dopo le espropriazioni terriere inglesi ai danni degli irlandesi, le Banshee restarono fedeli ai nobili irlandesi, anche se questi non erano più i proprietari della terra, e ancora nel 1980 ben 146 famiglie irlandesi si dicevano protette da una Banshee.

La Banshee ha un corrispondente maschile nel meno comune Far Shee (in irlandese Fear Sidhe).

[ Articolo pubblicato il 10/03/06 e scritto da “Federix” ]

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