Francesco Benozzo

BIOGRAFIA

Francesco Benozzo (22 febbraio 1969 – 22 marzo 2025) è stato un poeta e musicista di Modena, ben noto nell’ambiente musicale folk non soltanto italiano, sia per aver preso parte negli ultimi anni ai più importanti festival celtici e folk internazionali, che – soprattutto – per il fatto che la sua musica è stata prodotta dalla più nota casa discografica gallese (Sain records), ed è stata recensita in diverse parti del mondo (tra cui l’America, dove tra le altre recensioni ne è comparsa una a firma di John Gilutin, un collaboratore di Leonard Cohen).

Francesco Benozzo – L’isteda di mort

Come poeta e scrittore ha pubblicato alcuni libri, in particolare incentrati sul paesaggio naturale dell’Appennino di Modena, oltre a volumi di ballate popolari e altri racconti ispirati alla tradizione orale e itinerante dei cantori ottocenteschi.

Conoscitore di letterature e lingue medievali e in particolare celtiche (dopo una laurea e un primo dottorato di ricerca in Filologia romanza ha conseguito un secondo dottorato di ricerca in Filologia Celtica presso la University of Wales), ha pubblicato alcuni libri e un centinaio di articoli su riviste accademiche relativamente alla cultura celtica, alle letterature medievali, all’antropologia e alla linguistica comparata, e ha fondato la prima rivista italiana di celtistica (“Studi Celtici”, edita dalle Edizioni dell’Orso di Alessandria), di cui è stato anche direttore responsabile.
Negli anni 1999-2002 è stato professore di Linguistica medievale comparata e di Letteratura arturiana presso il Dipartimento di Celtico della University of Wales di Aberystwyth). Fino alla sua scomparsa è stato poi docente di Filologia e linguistica romanza all’Università di Bologna.

Dopo quattro anni trascorsi in Galles alla fine degli anni ’90, Benozzo ha vissuto a Trignano, nell’Appennino modenese, nella casa-torre in cui nacque l’esploratore trignanese Felice Pedroni, cercatore d’oro agli inizi del XX secolo, e fondatore della città di Fairbanks in Alaska.

Francesco Benozzo – Valeda fonda

DISCOGRAFIA

  • In’tla piola (Sain Records, 2000). In questo album oltre a suonare l’arpa celtica, Benozzo canta brani di sua composizione nel dialetto appenninico di Fanano (Modena), intrecciati a parti in lingua bretone, gallese, cornica, e mannese (il CD ha ricevuto una menzione speciale della critica al Festival Folk di Edimburgo nel novembre 2002). Grande prova solista in compagnia di musicisti gallesi, bretoni e irlandesi, quali Laurent Moal, Twm Morys, Brendan Somers, Elwyn Williams.
  • Làmola: Carte di Mare in collaborazione con Matteo Meschiari (New Frontiers – Music On, 2000). In questo album l’arpa celtica di Benozzo si intreccia a racconti e poesie lette da Meschiari.
  • Llyfr Taliesin (Frame Events, 2004)
  • Arpa celtica (Live Concert, Centro Campostrini, 2005)
  • Terracqueo (Tutl Records, DK, 2009)
  • Libertà l’è morta (Tutl Records, DK, 2013) (con Fabio Bonvicini)
  • Ponte del diavolo (RadiciMusic, 2014) (con Fabio Bonvicini)
  • L’inverno necessario / The Necessary Winter (Tutl Records, DK, 2016)
  • Un Requiem Laico (ARCI RE, 2016) (con Fabio Bonvicini & Fratelli Mancuso)
  • Ytiddo. BPB- Benozzo Performs Bowie (Universalia, 2017)
  • Cronache da un naufragio (Stella Nera, Mestre, 2022) (con Fabio Bonvicini)
  • Poeti della marea (Udine, Forum, 2022)
  • Song of the Remote Islands (Tutl Records, DK, 2023) (con Fabio Bonvicini)
  • Sylvatica. Errant Shamanic Songs (Tutl Records, DK, 2024) (con Barbara Zanoni)

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Un ricordo di Francesco Benozzo